Consigli per la sicurezza di chi va in bicicletta

Titolo: Consigli per la sicurezza di chi va in bicicletta
Autore: AAVV
Editore: Comune di Milano
Formato: PDF
Pagine: 29

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Nel periodo agosto 2011-gennaio 2012 l’operazione sicurezza per i ciclisti totalizza 2.682 multe alle auto in sosta sulle piste ciclabili della città. Negli stessi mesi ma un anno prima le multe erano state soltanto 376. Altrettanto significativo il confronto su tre anni nel solo mese di gennaio: 40 sanzioni nel 2010, 64 nel 2011, 543 nel 2012. Il messaggio della Amministrazione di Milano per gli automobilisti è chiaro: le piste ciclabili appartengono alle due ruote.

“Stiamo lavorando per restituire una Milano più vivibile anche ai ciclisti. Dopo Area C, che sta riducendo il traffico delle automobili a favore di pedoni, ciclisti e mezzi pubblici, ci occupiamo di piste e percorsi ciclabili, zone 30, investimenti su bike sharing e rastrelliere di nuova generazione. Ma è necessario che a queste azioni dell’Amministrazione si accompagni una generale maggiore attenzione per chi va in bicicletta: per questo vogliamo che le piste ciclabili siano rispettate da tutti”, dichiara l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde Pierfrancesco Maran, in occasione della presentazione dell’ e-book ‘Consigli per la sicurezza di chi va in bicicletta’, in programma oggi nel Cortile d’onore di Palazzo Marino eccezionalmente aperto alle biciclette.

“La sicurezza del ciclista non comporta solo diritti. È necessario lavorare anche sulla percezione di chi, talvolta, dimentica di essere seduto sulla sella di un mezzo potenzialmente pericoloso per sé e per gli altri. Da qui l’idea del manuale, per restituire alla bicicletta la dignità che merita in quanto veicolo”, conclude Maran.

“Riassumerei quattro regole fondamentali per i ciclisti: farsi vedere, farsi sentire, conoscere e rispettare le norme, essere prudenti. Il manuale del Comune non vuole suscitare paura, ma creare attenzione e riaprire un dialogo virtuoso tra Amministrazione e ciclisti che si era interrotto ormai da troppo tempo”, è il commento di Eugenio Galli, Presidente di Fiab Ciclobby che ha collaborato alla stesura dell’e-book.

L’e-book ‘Consigli per la sicurezza di chi va in bicicletta’, redatto in collaborazione con il Consiglio comunale e Fiab Ciclobby, grazie alla disponibilità del Comune di Reggio Emilia, è scaricabile dal sito www.comune.milano.it. (223 download)

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  1. Enzo Contini says:

    Ho letto con attenzione il libretto distribuito dal Comune di Milano per la sicurezza di chi va in bici (da http://www.comune.milano.it/portale/wps/wcm/jsp/fibm-cdm/FDWL.jsp?cdm_cid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/aumentate_multe_sosta_pista_ciclabile/ad20be804a490973b26cb627b1dfdd19/PUBLISHED&cdm_acid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/Consigli per la sicurezza di chi va in bicicletta – e4c7e0004a490fddb2b2b627b1dfdd19/e4c7e0004a490fddb2b2b627b1dfdd19/PUBLISHED … e mettere in quel sito un alias di più facile scrittura?), poiché la uso abitualmente come mezzo di locomozione anche per recarmi al lavoro (e quindi nelle ore di maggior traffico) e pensavo di trovarci alcune informazioni pratiche ed utili.

    Sarà perché uso la bicicletta anche in città da molti decenni e quindi ho già avuto modo di sviluppare le attenzioni evidenziate qua e là nel testo ed ho già da tempo adottato alcuni dei suggerimenti proposti ed utili a “salvarsi” la vita nel traffico cittadino … ma non ho trovato in quell’opuscolo nulla di nuovo e di particolarmente utile … almeno per me!

    Mi sono viceversa stupito che, in un libretto PER i ciclisti e PER la loro sicurezza soprattutto in città, non ci sia la minima menzione della pericolosità dei binari del tram, se non attraversati con l’opportuna angolazione, né la dovuta attenzione alla necessità di utilizzo del casco (citata unicamente, tra le righe, nell’introduzione quando si dice “E anche alcuni dispositivi di protezione individuale (come il casco), non solo non devono sostituire misure di prevenzione collettiva, ma possono rivelarsi inadeguati se il ciclista si muove come uno sprovveduto nelle insidie del traffico”).

    Ho trovato anche strano che ben 5 pagine su 29 fossero dedicate ad elencare le sanzioni applicabili al ciclista, alcune delle quali ( lasciatemelo dire 🙂 ) mi hanno fatto perlomeno sorridere! … come se per aumentare la sicurezza dei ciclisti, la principale cosa da fare è preoccuparsi di sanzionarli ed avvertirli, in modo dettagliato, dei pericoli che possono incorrono anche sotto questo fronte.
    Vi elenco alcune delle molte sanzioni indicate:
    • Circolare con la bicicletta senza pneumatici [24€ – 94€] (!!!???)
    • Circolare con la bicicletta priva di avvisatore acustico [24€ – 94€]
    • Circolare con la bicicletta priva dei catarifrangenti previsti [24€ – 94€]
    • Non avere rispettato la distanza di sicurezza [39€ – 159€] (???)
    • Non aver segnalato la svolta con il braccio [39€ – 159€]
    • Pedalare senza appoggiare le mani sul manubrio [24€ – 94€]
    • Pedalare con cuffie sonore [152€ – 608€]
    • Circolare sui marciapiedi e in aree riservate ai pedoni [39€ – 159€]
    • Circolare sulla sede stradale in luogo della pista ciclabile parallela [24€ – 94€].

    Io mi reputo un ciclista rispettoso delle regole civili e molto prudente (in 40 anni un solo incidente e con ragione) ma, soprattutto quando uso la mia bici da corsa, ho scoperto di poter essere sanzionato per un minimo di 326€ ed un massimo di 1302€:

    1. non ho un avvisatore acustico [24€ – 94€],
    2. non ho i catarifrangenti [24€ – 94€] (anche se ovviamente applico ed accendo delle luci estraibili, quando mi capita di ritornare al crepuscolo … come penso facciano tutti i ciclisti sani di testa!!),
    3. talvolta non segnalo la svolta con il braccio [39€ – 159€],
    4. mi capita di pedalare per brevi tratti senza mani per aggiustarmi il casco [24€ – 94€],
    5. talvolta uso delle cuffie sonore per ascoltare musica a bassissimo volume e rilassarmi nonostante il rumore dei motori e dei claxon assordanti [152€ – 608€],
    6. in alcuni tratti molto pericolosi uso il marciapiede (ovviamente andando a passo d’uomo e non ostacolando i pedoni) [39€ – 159€],
    7. mi è capitato (soprattutto d’autunno/inverno con le foglie bagnate/scivolose e le pessime condizioni di manutenzione delle piste ciclabili piene di buchi e di cocci che bucano le gomme) di transitare sulla sede stradale in luogo della pista ciclabile parallela [24€ – 94€].
    Mi chiedo infine: quel libretto è stato concepito PER i ciclisti e la loro sicurezza e per quindi per invogliare il Cittadino ad utilizzare in sicurezza un mezzo che non solo fa bene alla propria salute ma soprattutto a quella della collettività, o principalmente per avvertirlo che rischia molto, non solo a livello di incolumità fisica, ma anche a livello di sanzioni … e di conseguenza disincentivarlo a farne uso?

    Quand’è che sarà proposto e pubblicizzato un analogo opuscolo per educare i guidatori dei veicoli a motori ed insegnar loro il rispetto per i pedoni e per i ciclisti … a guardare bene dietro prima di aprire la porta e scendere dal veicolo, a non tagliar loro la strada e a mettere sempre la freccia per avvertili che intendono girare, a rallentare quando li vedono soprattutto quando si tratta di una famiglia con bambini/ragazzi?

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